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CHI È BARRY SEARS

Barry Sears, ideatore della Dieta Zona, laureato in biochimica, ha iniziato le sue esperienze scientifiche come ricercatore presso la Boston University School of Medicine e le ha proseguite al prestigioso Massachusetts Institute of Technology. Fin da subito i suoi interessi si sono orientati verso i grassi ai quali ha dedicato moltissimi studi. In particolare, ha approfondito le ricerche su alcuni grassi naturali, che gli hanno permesso di registrare numerosi brevetti mondiali di farmaci antitumorali. Partendo da questi studi sui lipidi e da quelli dei premi Nobel per la fisiologia e la medicina del 1982, Bergstrom, Samuelsson e Vane, Barry Sears ha condotto ricerche su alcuni ormoni, gli ecosanoidi, arrivando a scoprire che il loro corretto equilibrio può essere determinante per il benessere e la salute. Attualmente Barry Sears prosegue i suoi studi scientifici come Presidente di Zone Labs, una società di biotecnologia a Danvers (MA) ed è il Presidente dell'istituzione no-profit "Inflammation Research Foundation" a Marblehead (MA).

 

COME È NATA LA ZONA

Il suo ideatore Barry Sears, dopo numerosi studi, si convinse che il cibo può diventare un alleato per sentirsi in piena efficienza. Da qui è nata l’intuizione per realizzare la Zona, una strategia nutrizionale ideata con lo scopo di modulare la produzione di ecosanoidi, un’importante categoria di ormoni.

 

LA PAROLA ZONA

Le prime persone sulle quali Barry Sears ha testato il suo metodo alimentare sono stati dei grandi atleti. Ogni sportivo sa che esiste un stato di forma fisica e mentale chiamato “zona” in cui è possibile migliorare le prestazioni. E’ una condizione fuggevole e difficile da raggiungere, ma quando si è in “zona” tutto diventa facile perché l’organismo raggiunge uno stato ideale. Perché non ipotizzare di estendere e prolungare questo stato di grazia a tutti coloro che hanno una particolare attenzione al benessere?

 

LA PIRAMIDE DEL WELLNESS

  • Rispettare il rapporto 40-30-30 tra carboidrati, proteine e grassi ogni volta che si mangia
  • 3 pasti e 2 spuntini al giorno
  • Omega 3RX tutti i giorni
  • Regolare attività fisica

 

LA ZONA E LE CALORIE

Quando si parla di alimentazione, si ricorre molto spesso alle calorie per stimare un alimento o una dieta. Anzi, le calorie sono diventate lo strumento più utilizzato per qualsiasi tipo di valutazione: per stabilire quanto mangiare, per scegliere gli alimenti, per comporre le ricette e i pasti. Negli ultimi decenni le calorie e i grassi, in quanto nutrienti molto calorici, hanno polarizzato l’attenzione perché vengono ritenuti i responsabili dell’aumento di peso delle popolazioni cosiddette industrializzate che sono afflitte da questo problema. Ciò nonostante, questo approccio non è servito a risolvere il problema che, anzi, è in continuo e progressivo aumento. Si può allora cambiare punto di vista e ritenere che le calorie non siano il miglior modo per valutare il cibo. L’organismo infatti non è semplicemente una macchina, alla quale viene troppo spesso e superficialmente paragonato, ma un congegno metabolico che risponde in modo attivo al cibo ingerito. Consideriamo i carboidrati e le proteine: dal punto di vista calorico sono equivalenti, perché entrambi apportano per grammo 4,1 calorie. Ma la risposta ormonale che inducono è opposta: i carboidrati stimolano la produzione di insulina, le proteine agiscono sul glucagone. Non tenere conto di questo aspetto può portare a conclusioni sbagliate sulla causa dell’aumento di peso. Ciò non significa che per dimagrire si debbano mangiare solo proteine, perché è una conclusione sbagliata. Significa invece che i parametri in gioco per valutare una corretta alimentazione non sono solo le calorie.

OMEGA - 3

E’ importante assumere con regolarità cibi ricchi di omega-3. Gli omega-3 sono acidi grassi definiti “essenziali” perché il nostro organismo non è in grado di produrli. Essi di conseguenza, devono essere assunti necessariamente attraverso l’alimentazione oppure, in caso di ridotto apporto o aumentato fabbisogno, con l’integrazione*.

Numerose ricerche scientifiche hanno evidenziato come, nel contesto di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano, gli omega-3 svolgono importanti azioni sul nostro organismo:

  • L’EPA e il DHA contribuiscono al normale mantenimento delle funzioni cardiache (per assunzioni di almeno 250 mg al giorno)
  • Il DHA contribuisce al normale mantenimento delle funzioni cerebrali e della capacità visiva (per assunzioni di almeno 250 mg al giorno)
  • L’EPA e il DHA contribuiscono al mantenimento di livelli normali di trigliceridi (per assunzioni di 2 g al giorno)

Non superare i 5 g al giorno di EPA+DHA.

*Gli integratori non vanno intesi come sostituto di una dieta variata ed equilibrata

 

I DUE METODI

Per mettere in pratica la Zona si possono utilizzare due metodi: il metodo a occhio e il metodo a blocchi. Il primo non è preciso, ma è molto utile per coloro che intendono seguire la Zona senza troppa attenzione a pesare i cibi, e per i pasti fuori casa. Il secondo, invece, più accurato e consente di imparare bene la Zona.

Il metodo a occhio o della mano

  • la quota di proteine deve corrispondere al volume (estensione e spessore) del proprio palmo (senza le dita)
  • il resto del piatto si riempie con verdure (insalata, pomodori, spinaci, melanzane ecc.)
  • i carboidrati della frutta devono corrispondere al volume di 2 dei propri pugni. Oppure se si utilizza pane, pasta, riso ecc., al volume di un proprio pugno.

Si chiama in questo modo perché consente di valutare i quantitativi di un pasto attraverso la propria mano.

Il metodo dei blocchi

Il blocco serve a due scopi: ad insegnare la corretta associazione degli alimenti, sia nei pasti sia negli spuntini, e ad indicare a ognuno il quantitativo di cibo giornaliero. Questo quantitativo è individuale, poiché dipende dalla massa magra di una persona e dalla attività fisica che svolge.

Per esempio, a puro scopo indicativo, potrebbe risultare che una donna debba mangiare 11 blocchi e un uomo 14 blocchi al giorno, da distribuire opportunamente nella giornata che potrebbe essere così composta:

  • 2 o 3 blocchi a colazione +
  • 1 spuntino mattutino da 1 blocco +
  • 3 o 4 blocchi a pranzo +
  • 1 spuntino pomeridiano da 1 blocco +
  • 3 o 4 blocchi a pranzo +
  • 1 spuntino serale da 1 blocco

 

I BLOCCHI IN ZONA

Il blocco è uno strumento didattico utile per la corretta associazione dei cibi, sia come qualità, sia come quantità. Si compone di tre parti diverse: carboidrati, proteine e grassi. Ognuna di queste parti rappresenta 1 miniblocco.

1 blocco è costituito da 3 miniblocchi:

1 miniblocco di carboidrati

1 miniblocco di proteine

1 miniblocco di grassi

 

 

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